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Busta con polvere sospetta anche al Giornale di Sicilia...

Secono l'Ordine dei giornalisti di Sicilia "c'è in corso un attacco all'informazione"

06 giugno 2013

Una busta con polvere definita "sospetta" è arrivata oggi nella sede del quotidiano "Il Giornale di Sicilia" di Palermo. Immediate sono scattate le misure di sicurezza: in via Lincoln, sede del giornale, sono subito intervenuti  gli agenti della Digos, della Scientifica, un'ambulanza e anche le unità del Nbrc (servizio batteriologico, chimico e radioattivo) dei vigili del Fuoco. I tecnici dell'Arpa esamineranno la polvere.
Nei giorni scorsi una busta simile era stata spedita nella sede del quotidiano La Sicilia di Catania. All'interno della busta è stata rinvenuta anche una lettera firmata da un sedicente artigiano di Nicosia, nell'Ennese. L'uomo definiva una vergogna l'evasione fiscale e minaccia che quello era l'ultimo avvertimento perché la prossima volta sarebbe stata inviata una busta contenente esplosivo (LEGGI).

Un attacco all’informazione - "Ci sono i continui insulti di Grillo in piazza, con le inaccettabili 'cacciate' di cronisti indicati come 'spregevoli'. C'è la richiesta di risarcimento da parte del sindaco di Marsala, Giulia Adamo, nei confronti della testata on line Marsala.it, diretta da Giacomo Di Girolamo, per un assai presunto danno di immagine alla città. E poi le lettere di minacce recapitate ai principali quotidiani dell'Isola, l'ultima poche ore fa al Giornale di Sicilia".
Lo ricorda in una nota l'Ordine dei giornalisti di Sicilia. "E' pesante e continuo l'attacco al mondo dell'informazione e ai giornalisti, in questi giorni in Sicilia - aggiunge - Con forme e sistemi diversi, dalle irresponsabili invettive di Grillo contro i giornalisti e i cameramen, in piazze piene di gente, alle azioni giudiziarie pretestuose e intimidatorie, fino a veri e propri gesti criminali, consistiti nell'invio di buste contenenti polveri non individuate, la nostra professione è sotto attacco, in un momento storico in cui i giornali fanno i conti con la crisi della pubblicità e delle vendite e con i tagli effettuati dagli editori". "L'informazione indipendente, libera e pluralista è per il nostro Paese - prosegue - una garanzia di democrazia. Ed è in nome di questo principio e del diritto insopprimibile della libertà d'informazione e di critica che l'Ordine dei giornalisti di Sicilia è al fianco dei cronisti e degli operatori che lavorano in prima linea, dei colleghi del Giornale di Sicilia e di Marsala.it. Non permetteremo che possa essere messo in discussione il rapporto di fiducia tra gli organi d'informazione e i cittadini. Un rapporto che è alla base del lavoro di ogni giornalista".

[Informazioni tratte da ANSA, Lasiciliaweb.it, GdS.it]

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06 giugno 2013
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