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Dubbi sulla possibilità che la bimba ripresa in un video a Milano possa essere la vera Denise Pipitone

Secondo la trasmissione ''Chi l'ha visto?'' la donna e la bimba del video si somigliano come madre e figlia

08 aprile 2005

Da quando si è venuti a conoscenza del breve video, ripreso con un telefonino da una guardia giurata nella periferia di Milano, le speranza di ritrovare la piccola Denise Pipitone, la bimba rapita a Mazara del Vallo il primo settembre 2004, si sono riaccese.
La grande somiglianza ravvisata da tutti, e in particolar moda dalla mamma di Denise, Piera Maggio, ha rafforzato le ricerche e la riconosciuta tenacia della signora Maggio, che si è detta convinta di aver riconosciuto in quel viso e in quella breve frase che si può ascoltare nella breve sequenza, la propria bambina.

E proprio in quella breve sequenza, è stato impresso il volto di un'altra persona, che ha gettato nuovamente ombra sulla possibilità che quella bimba incappucciata, in compagnia di un gruppo di zingari sia veramente la piccola Denise.
Nel video, girato a Milano la mattina del 18 ottobre dalla guardia giurata Felice Grieco, si vede anche una donna sui 40 anni. Ha il viso tondo i capelli neri e la carnagione chiara.
Lei ha chiamato quella piccolina con il nome di Danas, nome che ancora di più ha convito il vigilante che quella bimba potesse essere Denise Pipitone.
Quell'immagine sgranata e imperfetta è stata elaborata, migliorata e trasmessa in Tv per la prima volta dal programma ''Chi l'ha visto?''. In quello scatto la donna e la bambina si somigliano. Come madre e figlia, o come componenti dello stesso nucleo familiare. Stessa forma del viso, stesso sguardo.

Ma Piera Maggio non accetta che una supposizione possa inaridire la pista che ha portato le ricerche nel milanese e ripete che la piccola è la sua Denise, per almeno quattro forti indizi.
Solo una settimana fa Piera Maggio e la guardia giurata si sono parlati per la prima volta. Un colloquio che in entrambi ha rafforzato la convinzione che quella era proprio Denise. ''Da come si muoveva, dalla cadenza delle sue parole, da tanti particolari che ho visto nel filmato e che il signor Grieco mi ha raccontato sono certa che fosse mia figlia''.
Quali particolari Grieco li elenca uno ad uno: ''Quella bambina rideva con lingua tra i denti e metteva le manine chiuse a pugno sulla pancia. La signora Maggio mi ha detto che Denise ha gli stessi atteggiamenti''. C’è dell'altro. Oltre al graffio che la piccola aveva su una guancia, identico a quello che a Denise aveva fatto un'amichetta, emerge un nuovo elemento: ''Mi ha chiesto una pizza - racconta la guardia giurata  dicendo "a pizza". La signora mi ha spiegato che è la stessa espressione che usa sua figlia''.
Piera Maggio e il suo avvocato, Giacomo Frazzitta, sperano che la diffusione dell'immagine della zingara porti a qualche risultato che conduca a Denise. ''Chiedo a tutti, soprattutto ai nomadi, di fare attenzione. Qualcuno deve conoscere quella donna'', dicono. La famiglia non ha gradito che in tv si sia parlato della somiglianza tra la nomade e la bambina e si sia ipotizzato che si potesse anche trattare di un maschietto. ''Non ammettiamo dubbi - dichiara il legale - anche perché gli investigatori parlano di alta compatibilità sul fatto che fosse proprio Denise. Le confusioni allentano la tensione''.

www.cerchiamodenise.org

www.giornalistifreelance.it

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08 aprile 2005
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