La Regione Siciliana ha introdotto il Codice identificativo regionale delle strutture ricettive
Uno strumento per contrastare l'abusivismo e offrire maggiore garanzia al consumatore.
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La scorsa settimana l'assessore al Turismo Manlio Messina ha presentato, in conferenza stampa a Catania, il Cir - Codice identificativo regionale delle strutture ricettive, introdotto con un decreto assessoriale. Uno strumento per contrastare l'abusivismo e offrire maggiore garanzia al consumatore.
Per ottenere il Cir, i gestori delle strutture ricettive devono inviare richiesta al sistema di gestione dei flussi turistici "Turist@t", mediante la sezione appositamente istituita. Quindi, una volta ottenuto il codice numerico, entro 30 giorni, sono tenuti a pubblicarlo nelle comunicazioni inerenti la pubblicità, la promozione, la commercializzazione e la prenotazione, sia sul cartaceo che in digitale, inclusi i social media e i siti di promozione e pubblicizzazione e di prenotazione.
Il decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana in forma integrale e sul sito dell'Assessorato Regionale del Turismo dello Sport e dello Spettacolo, nell'apposita sezione, cliccando qui.
Chi non si sarà regolarizzato entro il termine di 60 giorni rischia la sanzione da 500 a 5 mila euro. La segnalazione di mancato possesso o pubblicazione dei Cir da parte di una struttura ricettiva può partire dall'operatore turistico ma anche dal cliente.
L'elenco delle strutture che hanno ottenuto il Cir sarà consultabile sul sito della Regione.
Il provvedimento si rivolge a tutte le strutture ricettive (ex legge regionale 27/96) compresi gli agriturismo, gli alberghi diffusi, i condhotel e i marina resort, ma anche agli alloggi per uso turistico in affitto per brevi periodi (inferiori a 30 giorni), comprese le "case vacanza".